Il 28 novembre Ivano Dionigi ex rettore dell’Alma Mater di Bologna, inaugurerà il nuovo anno accademico con una lectio magistralis dal titolo “Quale intelligenza ci salverà?”. Le conferenze pubbliche inizieranno il 13 ottobre a Russi. Un programma ricco e vario:cultura di genere, AI, religiosità, climatologia. Un programma articolato in 67 corsi divisi in sette tematiche. Un ciclo di 12 conferenze pubbliche e nove laboratori tematici.
Formazione permanente da 42 anni
Il 42esimo corso dice:“È tempo di imparare. La cultura alla prova del nostro tempo”. Il programma completo è stato presentato mercoledì 23 nella sala consiliare del Comune di Ravenna. “Anche il motto di questa edizione sintetizza la nostra missione – ha spiegato la presidente Elsa Signorino-: quella di arricchire il bagaglio di conoscenze e di offrire strumenti per leggere il presente. La formazione è una scelta di libertà personale, offre la possibilità di acquisire strumenti e la capacità di orientarsi: aspetti che diventano discriminanti per una comunità che vuole essere viva e inclusiva. Il programma è stato progettato a partire dai suggerimenti dei corsisti e delle corsiste e dalle riflessioni condivise con il corpo docente.
Il programma in sintesi
Il nuovo anno accademico propone 67 corsi, articolati in 7 aree tematiche: Arte e archeologia; Ravenna e molto altro; Le storie; Letteratura e pensiero; Musica; Le scienze; Socialità e relazioni umane. Ogni corso è guidato da un docente che porta competenze solide e aggiornate.
Accanto ai vari corsi di approfondimento culturale, non mancherà un contributo alle celebrazioni teodoriciane con il corso sui Goti di Teodorico in Romagna e a Ravenna.
Particolare attenzione è stata dedicata alla cultura di genere che con corsi e conferenze attraverserà la storia, la politica, le protagoniste dal Trecento ad oggi. Dedicati all’interpretazione dei temi caldi del mondo contemporaneo, si segnalano i corsi su Geopolitica, Bioetica (quattro lezioni sul tema “Questioni di fine vita”), Psicologia, Intelligenza artificiale, Climatologia, Religiosità. Quest’ultimo tema sarà affrontato in quattro lezioni, a partire dal 13 gennaio, del corso “L’esperienza religiosa” con don Rosino Gabbiadini in qualità di docente. Tra le novità un corso dedicato alle grandi figure femminili nella letteratura del ‘900.
Grazie alle convenzioni con i Comuni di Ravenna e Russi, l’Università conferma la propria presenza diffusa sul territorio. A Russi saranno attivati cinque corsi, tra cui un percorso dedicato alla climatologia, diretto da Pierluigi Randi, con un punto di attenzione sugli eventi estremi che hanno interessato il territorio negli ultimi anni. Sono, inoltre, previsti 9 laboratori tematici, dal macramè alla riflessologia, dal Qi Gong allo yoga facciale, fino al nuovo laboratorio pratico di intelligenza artificiale, pensato per favorire inclusione digitale e autonomia nella vita quotidiana.
Completano l’offerta i corsi di lingua e cultura: inglese (12 livelli, dal beginner alla conversazione), giapponese (livello principianti e intermedio), ebraico biblico.
Le conferenze pubbliche: “I pomeriggi del Gufo”
Confermato il classico ciclo di conferenze “I pomeriggi del Gufo”, con nove appuntamenti a Ravenna, uno a Russi e due a San Piero in Trento. Il nome trae spunto dal logo che caratterizza l’Università “Bosi Maramotti”: appunto un gufo, animale che da sempre incarna da sempre saggezza, intuizione e protezione. Si comincia il 13 ottobre con un ulteriore contributo alle celebrazioni teodoriciane con la conferenza di Giovanna Montevecchi su “Le vicende attorno al Mausoleo” per chiudersi il 10 marzo 2027 con “Tech, right, elitarismo informatico e geopolitico dell’intelligenza artificiale” con la relazione di Francesco Postiglione, al Mar.
Come iscriversi
Le iscrizioni ai corsi sono aperte dal 15 settembre e si chiudono sei giorni prima dell’inizio del singolo corso. Si effettuano dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12 alla segreteria dell’Università in via Oriani 44, (Casa del Volontariato) Ravenna, tel. 0544 251912. È possibile iscriversi anche per studenti e particolari categorie. La tessera associativa annuale costa 15 euro.
IL SINDACO
Il Sindaco Alessandro Barattoni è intervenuto alla presentazione del programma: “L’Università per la formazione permanente “Giovanna Bosi Maramotti” è una presenza preziosa e radicata nella nostra città e come Amministrazione comunale porta la testimonianza della nostra gratitudine per il lavoro capillare e incessante dell’associazione. In una fase nella quale siamo chiamati a comprendere trasformazioni sempre più rapide e profonde, avere luoghi nei quali coltivare il pensiero critico, il pluralismo, mettere in comune conoscenze e punti di vista e continuare a imparare rappresenta un valore per tutta la comunità. Potere avere un’offerta culturale così ampia e trasversale e accessibile è una nota di merito che va attribuita e va rimarcata”.



