È stata ricevuta in Municipio dal sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni e dall’assessora alle Politiche per la Salute Roberta Mazzoni, Serena Opipari, infermiera del Policlinico Sant’Orsola di Bologna che lo scorso giugno, sulla spiaggia libera di Porto Corsini, ha salvato la vita a un bambino di 4 anni colto da arresto cardiaco mentre si trovava in acqua.
Un intervento tempestivo e decisivo, reso possibile dalla preparazione professionale dell’infermiera e dalla sua prontezza nel prestare soccorso in una situazione di emergenza.
«Siamo grati a Serena Opipari per il suo intervento tempestivo, che ha permesso di salvare la vita di un bambino – hanno dichiarato Barattoni e Mazzoni -. La sua rapidità di intervento e la sua preparazione hanno permesso che questo episodio non si trasformasse in tragedia».
Un gesto di grande responsabilità, compiuto lontano dal proprio ambiente di lavoro e che, proprio per questo, secondo il sindaco e l’assessora merita un particolare riconoscimento.
«Sappiamo che l’attenzione all’altro è implicita in chi svolge professioni sanitarie, ma gesti come questo non vanno mai dati per scontati e meritano l’attenzione e il plauso dell’intera comunità», hanno aggiunto.
L’incontro è stato anche l’occasione per sottolineare il valore della solidarietà e della capacità di intervenire davanti a un’emergenza: «Il non girarci dall’altra parte è un gesto potente che ci rende umani. Grazie a Serena Opipari e a chi, oggi, considera ancora valore accorrere ad un grido».



