Ravenna porta a Londra i suoi mosaici bizantini: in mostra all’Istituto Italiano di Cultura

11 Luglio 2025

LONDRA – Dal 14 luglio al 5 settembre 2025, i riflessi d’oro e i colori intensi dei mosaici ravennati illumineranno il cuore di Londra con la mostra “I mosaici antichi di Ravenna. La Collezione delle copie”, allestita nella prestigiosa sede dell’Istituto Italiano di Cultura.

L’iniziativa, realizzata grazie al contributo del Ministero del Turismo nell’ambito del Progetto Unesco “Ravenna Città del Mosaico”, nasce per promuovere e far conoscere all’estero uno dei patrimoni artistici più celebri della città romagnola, riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio Mondiale.

L’inaugurazione ufficiale si terrà lunedì 14 luglio alle 18.30 con i saluti istituzionali di Riccardo Smimmo, ministro consigliere presso l’Ambasciata italiana di Londra, Kassim Ramji, console generale britannico a Milano, Alessandro Barattoni, sindaco di Ravenna, e Francesco Bongarrà, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Londra.

«Dopo l’apertura del museo Byron e la visita dei reali inglesi a Ravenna lo scorso aprile, il legame tra Ravenna e il Regno Unito si rafforza attraverso l’arte», ha commentato il sindaco Barattoni. «Questa mostra è un’occasione preziosa per raccontare al pubblico internazionale la nostra storia e il nostro straordinario patrimonio musivo».

Anche Mirella Falconi Mazzotti, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, partner dell’iniziativa, ha sottolineato l’importanza dell’evento per consolidare i rapporti culturali tra Ravenna e Londra, in continuità con il lavoro già avviato con il Museo Byron.

Un’eredità artistica che viaggia nel mondo

La mostra londinese presenta le copie fedeli dei mosaici antichi di Ravenna, nate da un progetto di salvaguardia in tempo di guerra. Durante il secondo conflitto mondiale, per proteggere i mosaici originali dai bombardamenti, vennero sviluppati speciali sistemi di difesa. Nonostante la protezione, gli spostamenti d’aria causati dalle esplosioni provocarono danni significativi.

Fu allora che la Soprintendenza incaricò il Gruppo Mosaicisti di restaurarli, sotto la guida di Giuseppe Salietti, realizzando rilievi su carta trasparente per documentare le opere e consentirne la riproduzione. Da questo lavoro nacque l’idea di una mostra itinerante, inaugurata per la prima volta a Parigi nel 1951 e successivamente ospitata in molte città europee, tra cui Londra nel 1952 e nel 2000.

Gli eventi collaterali

Tra gli appuntamenti in programma, martedì 15 luglio alle 18.30 l’Istituto ospiterà una conversazione tra la professoressa Judith Herrin, bizantinista di fama mondiale e cittadina onoraria di Ravenna, e Maria Grazia Marini, dirigente del Servizio Turismo del Comune di Ravenna. L’incontro sarà introdotto da Andrea Sardo, direttore dei Musei Nazionali di Ravenna, e offrirà al pubblico londinese un affascinante viaggio nel passato della città, crocevia di culture tra Oriente e Occidente.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito da Edizioni Il Girasole, con la prefazione di Judith Herrin e testi di Alessandro Barattoni, dell’ambasciatore d’Italia a Londra Inigo Lambertini, di Francesco Bongarrà e altri esperti.

Ravenna punta sul Regno Unito

Con questa nuova tappa internazionale, Ravenna conferma la volontà di rafforzare la propria presenza sul mercato turistico britannico, puntando sulla valorizzazione del suo straordinario patrimonio storico e artistico.

Il Comune, in collaborazione con gli enti di promozione turistica e gli operatori locali, sta infatti valutando ulteriori iniziative sul mercato UK e anglofono, per consolidare l’interesse crescente verso la destinazione, alimentato anche dalla recente visita dei reali britannici.

Ravenna si presenta così a Londra non solo come custode di un passato glorioso, ma come città viva e dinamica, pronta a dialogare con il mondo attraverso l’arte e la cultura.

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