Prospettiva Dante chiude con Cazzullo e Muti: a Ravenna l’ultima giornata nel segno dell’identità italiana

19 Settembre 2026

Domenica 20 settembre ai Chiostri Danteschi Aldo Cazzullo racconterà il viaggio da Dante al Rinascimento. A seguire, il Premio Dante-Ravenna al Maestro Riccardo Muti

Sarà una giornata tutta dedicata all’identità culturale italiana quella che domenica 20 settembre chiuderà a Ravenna la XV edizione di Prospettiva Dante, il festival promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna con la direzione scientifica dell’Accademia della Crusca.

A partire dalle 11, ai Chiostri Danteschi, sarà Aldo Cazzullo a condurre il pubblico in un viaggio che parte da Dante e arriva al Rinascimento. Con Da Dante al Rinascimento, il giornalista e scrittore rifletterà sull’Italia non soltanto come realtà politica, ma soprattutto come grande potenza culturale e linguistica, nata anche attraverso la forza della bellezza, dell’arte e della libertà.

Un percorso che lega Dante, considerato una figura fondamentale nella costruzione dell’identità italiana, ai secoli di Leonardo e Michelangelo. Un tema che Cazzullo ha approfondito anche nei suoi libri dedicati al Poeta, tra cui A riveder le stelle e Il posto degli uomini. Dante in Purgatorio dove andremo tutti, fino al più recente Quando l’Italia rinacque. Il nostro Rinascimento.

Ma la conclusione del festival avrà anche un protagonista d’eccezione. Al termine dell’incontro con Cazzullo sarà infatti consegnato al Maestro Riccardo Muti il Premio Dante-Ravenna 2026, riconoscimento che nel 2025 era stato assegnato a Paolo Rumiz.

Il premio intende sottolineare il costante impegno di Muti nella tutela e nella trasmissione della lingua e della cultura italiane, attraverso il suo lavoro sul rapporto tra musica, parola e teatro. Un legame particolarmente significativo per Ravenna, città che il Maestro ha scelto da tempo come luogo della propria vita e dalla quale ha portato la grande tradizione musicale italiana sui palcoscenici più prestigiosi del mondo.

La presenza di Muti chiude così una XV edizione di Prospettiva Dante che ha continuato a interrogarsi sulla vitalità dell’eredità del Poeta e sulla sua capacità di parlare ancora al presente, attraverso linguaggi diversi, dalla letteratura alla musica.

L’appuntamento è a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili. In caso di pioggia, gli eventi si svolgeranno al Teatro Alighieri.

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