Nino Pedretti, la voce della Romagna che non smette di parlare

18 Agosto 2026

Mercoledì 19 agosto al Luana Beach di Marina di Ravenna la XXIX edizione di “Un poeta da ricordare” rende omaggio al poeta santarcangiolese. Nevio Spadoni ne ripercorrerà vita e opere, accompagnato dalle musiche di Egidio Collini e Stefano Martini.

La poesia dialettale romagnola torna protagonista con un omaggio a una delle sue voci più intense e originali. Sarà Nino Pedretti il protagonista della XXIX edizione della rassegna “Un poeta da ricordare”, in programma mercoledì 19 agosto alle 21 al Luana Beach di Marina di Ravenna, in via Lungomare 80.

A raccontare la figura e l’opera del poeta santarcangiolese sarà il poeta e drammaturgo Nevio Spadoni, in un incontro accompagnato dalla musica di Egidio Collini alla chitarra e Stefano Martini al violino. In caso di maltempo, l’appuntamento si svolgerà al coperto.

Nato a Santarcangelo di Romagna nel 1923, Pedretti ebbe una vita breve, ma ricca di esperienze e di interessi. Dopo la laurea conseguita nel 1949 all’Università di Urbino in lingua e letteratura inglese, con una tesi dedicata alla poesia e alla musica afroamericana degli Stati Uniti, entrò a far parte di quel vivace ambiente intellettuale e artistico santarcangiolese del dopoguerra che riuniva, tra gli altri, Tonino Guerra, Gianni Fucci e Raffaello Baldini.

Dopo una prima esperienza come insegnante elementare, Pedretti si trasferì in Germania, dove approfondì la conoscenza della lingua tedesca. Tornato in Italia, lavorò per un periodo nelle pubbliche relazioni del petrolchimico ravennate, per poi tornare all’insegnamento nei licei di Cesena e Pesaro. Parallelamente, tenne corsi di glottologia all’Università di Urbino.

La sua produzione letteraria comprende diverse pubblicazioni in lingua, ma fu soprattutto il dialetto romagnolo a diventare lo strumento attraverso il quale Pedretti riuscì a esprimere la parte più autentica della propria poetica.

Nel 1975 pubblicò Al vòusi, raccolta ancora legata alla tradizione della poesia dialettale romagnola e alla lezione di autori come Olindo Guerrini (Stecchetti) e Luigi Talanti, oltre che al realismo di Tonino Guerra.

Due anni dopo, insieme a Gli uomini sono strade, uscì Te fugh de mi paèis, opera nella quale la poesia di Pedretti cambia registro e si fa più intima. I legami con l’impegno e la testimonianza civile lasciano progressivamente spazio a una dimensione lirica ed elegiaca, alla memoria e alla contemplazione di una bellezza ormai perduta.

Nel 1979 Pedretti si recò negli Stati Uniti per un corso di aggiornamento. Al ritorno, la malattia che lo avrebbe portato alla morte, avvenuta nel 1981, era ormai in fase avanzata.

Nonostante la sua breve esistenza, la sua voce poetica ha lasciato un segno profondo nella cultura romagnola. Una voce capace di parlare del proprio tempo attraverso il dialetto, ma anche di superarlo, tanto da ottenere l’attenzione e l’apprezzamento di importanti critici e da conservare ancora oggi una sorprendente attualità.

La serata al Luana Beach sarà quindi un’occasione per riscoprire non soltanto il poeta, ma anche l’uomo e l’intellettuale, attraverso le sue parole e il dialogo tra poesia e musica.

L’iniziativa è realizzata con la collaborazione di Pro Loco Marina di Ravenna e Luana Beach, con il sostegno della BCC Banca di Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese e il patrocinio del Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura e della Regione Emilia-Romagna.

Ingresso libero.

📍 Luana Beach, via Lungomare 80, Marina di Ravenna
📅 Mercoledì 19 agosto, ore 21

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