È stato inaugurato ieri mattina a Marina di Ravenna il murale restaurato e ampliato dall’artista Andrea D’Ascanio, in arte Sardomuto, sulla facciata di un immobile della Capitaneria di Porto, in via Molo Dalmazia 57/59.
L’opera recupera il murale realizzato dieci anni fa, riportando in vita due immagini ormai simboliche del paese, la balena e il faro, alle quali si aggiunge una tartaruga marina, scelta come omaggio alla biodiversità del mare Adriatico e al lavoro di tutela delle specie marine svolto dal Cestha.
L’intervento è stato realizzato nell’ambito del progetto europeo Action – Interreg Italia-Croazia, dedicato all’adattamento climatico, e si inserisce nelle iniziative di Ravenna Capitale Italiana del Mare 2026, con la direzione artistica di Marco Miccoli (Bonobolabo).
«Ritornare dopo dieci anni è stato molto bello – ha raccontato Sardomuto –. Nel tempo cambiano i tratti e cambia anche il luogo. Il faro nacque dal desiderio di chi abitava nell’appartamento e sognava di vivere dentro un faro: disegnarlo è stato un po’ come realizzare quel sogno».
Nel nuovo murale la balena assume il ruolo di figura protettiva che sembra abbracciare il faro, mentre una barchetta di carta richiama delicatezza e sensibilità. Sul lato dedicato alla tartaruga, invece, un aeroplano di carta accompagna simbolicamente l’animale verso il mare, evocando il percorso di cura e liberazione degli esemplari recuperati dal Cestha e il valore della tutela degli ecosistemi costieri.
Il Comune ha rivolto un ringraziamento alla Capitaneria di Porto di Ravenna per aver messo a disposizione l’immobile, alla Pro Loco di Marina di Ravenna e agli organizzatori della Cozza Selvaggia, che hanno collaborato alla realizzazione dell’opera.
Il murale rientra tra le attività del Clac – Centro Locale di Adattamento Climatico, nato all’interno del progetto Action per promuovere la sensibilizzazione sui temi della sostenibilità ambientale e dell’adattamento ai cambiamenti climatici.







