Da giovedì 10 settembre la galleria a cielo aperto di via Zirardini ospita una mostra fotografica dedicata agli ambienti più preziosi della Classense, prossimi alla riapertura dopo gli interventi di restauro e rifunzionalizzazione
Le sale più suggestive della Biblioteca Classense arrivano in via Zirardini, trasformando la galleria a cielo aperto nel racconto per immagini di uno dei luoghi culturali più importanti di Ravenna.
A partire da giovedì 10 settembre, è infatti visitabile la mostra “Le sale superiori della Biblioteca Classense”, curata dalla stessa Biblioteca Classense e realizzata in collaborazione con il servizio Turismo del Comune di Ravenna.
L’esposizione accompagna cittadini e visitatori alla scoperta della maestosità degli ambienti che saranno inaugurati nella settimana della Notte d’oro, al termine degli interventi di restauro, consolidamento e rifunzionalizzazione realizzati nell’ambito di un più ampio programma di lavori sostenuto dal Comune di Ravenna e dalle risorse del Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Un patrimonio architettonico e decorativo
Le sale Superiori rappresentano uno degli elementi più preziosi della Biblioteca Classense, sia dal punto di vista architettonico sia sotto il profilo decorativo.
Il progetto risale agli anni compresi tra il 1764 e il 1779, quando gli ambienti vennero concepiti come una prosecuzione sopraelevata, organizzata in fuga prospettica, dell’Aula Magna.
Le prime tre sale furono realizzate dall’architetto Camillo Morigia (1744-1795). Oltre a custodire il suo lascito librario, gli spazi sono caratterizzati da raffinate scaffalature lignee intagliate, stucchi e ritratti di illustri camaldolesi.
A impreziosire ulteriormente questi ambienti è il dipinto a soffitto di Mariano Rossi (1731-1807), intitolato La Fama chiama la Virtù al tempio della Gloria, un’opera che contribuisce a rendere le sale un autentico scrigno d’arte e di storia.
Le successive otto sale ospitano altri importanti fondi librari, testimonianza della ricchezza e della varietà delle collezioni conservate dalla Classense. Tra questi si trova il lascito di Corrado Ricci (1858-1934), figura centrale negli studi e nella tutela del patrimonio artistico ravennate.
Particolarmente significativo è anche il fondo dedicato a Dante, custodito nella Sala Dantesca, decorata dal pittore Enrico Piazza (1864-1945). La raccolta fu acquistata dal Comune di Ravenna nel 1905 dall’editore e bibliofilo Leo Samuel Olschki (1861-1940).
Un’anteprima in attesa della riapertura
La mostra di via Zirardini offre così una sorta di anteprima delle sale che torneranno presto a essere accessibili, permettendo di conoscere attraverso le immagini la ricchezza degli spazi, delle decorazioni e dei fondi librari che fanno della Biblioteca Classense uno dei luoghi simbolo della cultura ravennate.
Un invito a riscoprire un patrimonio cittadino che unisce architettura, arte, memoria e libri, in attesa di poterlo ammirare nuovamente dal vivo.
La mostra è gratuita.
Informazioni
Mostra: Le sale superiori della Biblioteca Classense Dove: Via Zirardini, Ravenna – galleria a cielo aperto Quando: dal 10 settembre 2026 Ingresso: gratuito
Per informazioni: www.classense.ra.it Tel. 0544 482112 Email: informazioni@classense.ra.it






