Il MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna ancora una volta propone un interessante programma di attività innovative per aprire sempre di più e sensibilizzare all’arte indispensabile per coinvolgere fasce di età diverse, per rendere l’arte sempre più accessibile, inclusiva e capace di generare benessere. Nasce, così, l’Atelier delle Idee, uno spazio dinamico e partecipativo, in cui i partecipanti possono effettuare varie sperimentazioni sul tema dell’arte e della creatività. Di grande importanza è lo spazio che occupa una libreria tematica dedicata all’arte, alla pedagogia e all’educazione ambientale, con particolare attenzione ai libri per l’infanzia, e si configura come luogo di produzione e restituzione, accogliendo le opere realizzate durante i laboratori. Ad attirare l’interesse dei partecipanti una suggestiva wunderkammer che permette il dialogo con opere d’arte, giocattoli artigianali creando uno spazio che diventa luogo d’incontro tra passato e presente. L’atelier include anche materiali multisensoriali, riproduzioni tattili di opere, permettendo anche ai non vedenti la partecipazione. Il MAR in Valigia è basato sulla sperimentazione insolita di portare il museo fuori delle mura abituali per permettere a persone che non potrebbero accedere una nuova ed insolita opportunità. Il direttore del Mar, Roberto Cantagalli, ringrazia il Lions Club Padusa di Ravenna per il progetto che rappresenta un modello innovativo in cui l’arte diventa strumento di relazione, cura e benessere. Il MAR in Valigia avvia esperienze artistiche itineranti capaci di attivare dialogo, memoria e partecipazione attraverso opere, racconti e stimoli sensoriali. Il progetto coinvolgerà il CRA Garibaldi – Zarabbini, e, successivamente, la Casa Residenza per Anziani Galla Placidia. Ma l’arte può diventare anche uno strumento per prevenire e contrastare il disagio giovanile. A questo proposito avrà grande importanza il progetto di terapeutica del colore, sviluppato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Ravenna e ideato e condotto dalla professoressa Tiziana Tacconi, già docente dell’Accademia di Brera e fondatrice del biennio in Teoria e Pratica della terapeutica artistica. L’assessore alla Cultura, Fabio Sbaraglia. A questo proposito sottolinea l’importanza del museo che riesce sempre a portare avanti iniziative molto complesse come in questo caso, andando ad operare oltre le mura, all’aperto. Infatti ìl percorso attuale coinvolgerà non solo docenti e studenti dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna ma anche il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’ASL della Romagna, degli operatori del MAR, della Fondazione RavennAntica e di un nucleo di insegnati del Liceo Artistico Nervi-Severini presso il quale, dal prossimo anno scolastico, si avvierà un progetto sperimentale che vedrà il coinvolgimento attivo degli studenti del liceo. Un lavoro che va oltre la funzione istituzionale e si configura come una vera e propria vocazione, capace di tradursi in pratiche educative innovative e profondamente inclusive. Importante l’intervento di Filippo Farneti, responsabile della sezione didattica e di Giulia Tubertini, Register Mostre temporanee e Referente dell’Accessibilità Museale del Mar. In conclusione si vuole cerare un laboratorio permanente di ricerca e formazione in grado di accogliere cittadini, famiglie, scuole, insegnanti ma anche persone con disabilità e anziani. Il Mar, grazie a questo ricco e complesso programma, diventa luogo vivo, accessibile, capace di costruire nuove forme di relazione tra arte, comunità e territorio.
ADL






