1 PARTE
Passiamo ora a descrivere la parte di questa disciplina che riguarda I RICCI, cioè le linee, non previste dal modello calligrafico, che chi scrive aggiunge alle lettere o in alto o in basso.
Ve ne sono di diverse tipologie, ma sono sempre proiezione di impulsi passionali, a seconda della loro forma, della posizione, della pressione sul foglio.
Hanno, quindi, vari significati.
I RICCI SOGGETTIVI sono quelli costituiti da un prolungamento orizzontale non previsto dal modello calligrafico, soprattutto nelle lettere finali. Questo movimento verso destra denota una grande sopravvalutazione del proprio modo di pensare, che si cerca di imporre all’ambiente. Indicano, quindi, persone prevenute, che possono lasciarsi andare una collera aggressiva, desiderano comandare, e lo fanno in modo irritante. Molto difficilmente fanno autocritica.

I RICCI DEL NASCONDIMENTO LUNGHI sono quei ricci in cui c’è un tratto nella lettera finale, che, dopo un breve percorso in orizzontale, volge sotto il rigo verso sinistra con un ripiegamento. Essi indicano la capacità di occultare il proprio pensiero a livello verbale con loquacità sviante o fumogena. Può essere causato da diffidenza verso gli altri o insicurezza. Se molto al di sotto del rigo, indicano la tendenza alla maldicenza.

I RICCI DEL NASCONDIMENTO CORTI consistono in un tratto discendente sempre da destra verso sinistra, ma molto corto, come un uncino. Anch’essi indicano senso di insicurezza di fronte agli altri con occultamento dei propri pensieri, ma in questo caso tacendo. È un segno di difesa e di timidezza.




