Siamo ancora nel settore della disciplina dedicato ai ricci, quindi, come già chiarito, le linee superflue non previste dal modello calligrafico, indice di passionalità.
I RICCI DELL’INSICUREZZA
I ricci dell’insicurezza sono tutti quei trattini o punti iniziali ai quali si appoggiano alcune letterea inizio di parola, che indicano appunto un sostare della penna per insicurezza, bisogno di appoggio nelle decisioni.

I RICCI DELL’IMPOSIZIONE DOLCE
Si deve osservare ancora la lettera /p/, ma questa volta non solo con l’asta più lunga come nel riccio dell’indipendenza, ma anche con un trattino iniziale d’appoggio, come in quello descritto precedentemente dell’insicurezza. Esso denota la volontà di imporsi in modo dolce sugli altri, anche i familiari, di sottometterli, ma in modo delicato, con messaggi, come ad es.” io che ho fatto tanto per te…e tu ora…”

I RICCI DELLA SPAVALDERIA
I ricci della spavalderia sono quei ricci che, tendendo a coprire l’io, indicano una focosità verbale difensiva, tendenza ad essere spavaldi, ponendo in luce fatti anteriori per mettere in luce i propri meriti.

I RICCI DELLA BRUTALITÀ consistono nell’appoggiare maggiormente la pressione sul foglio, ingrossando i tratti finali di una lettera verso il basso. Indicano aggressività latente in cerca di sfogo; la collera inibita causa un accumulo di energia repressa, che può esplodere con la violenza fisica sugli altri, in modo similare, pur non trattandosi del segno “ricci” con l’annerimento delle asole o del tracciato.
I ricci della brutalità

Annerimento delle asole




