Un tipo di scrittura che si incontra con grande frequenza perché obbedisce al principio di praticità è quella chiamata legata, il cui segno complementare è la grafia slegata.
La grafia LEGATA è quella in cui quasi ogni lettera di una parola o tutta la parola, è tracciata senza che la mano stacchi la penna dal foglio, cioè senza interruzioni. Sarebbe opportuno che questo segno fosse presente perché essa diventa più fluida e più veloce. Il massimo di legatura si ha quanto addirittura non si stacca la penna neppure per tracciare i puntini sulle /i/ e i tagli delle /t/. Questa grafia indica continuità a tutti i livelli: intellettivo con capacità logiche, coerenza di ragionamento; nelle decisioni e nelle azioni; a livello affettivo capacità di mantenere i legami.


Al contrario nella grafia SLEGATA si riscontrano frequenti interruzioni del tracciamento tra una lettera e l’altra: ciò va contro la legge di praticità perché c’è un dispendio di forze e di energia.
L’individuo che scrive in modo slegato ha delle difficoltà, discontinuità in tutte e tre le facoltà: dell’intelligenza, del sentimento e della volontà. Ha, quindi, un difetto nella capacità di sintesi, ma ha in compenso una maggiore capacità analitica. È un segno che si trova spesso in chi si occupa di chimica proprio perché indica una prevalenza dell’analisi sulla sintesi. A livello sentimentale c’è la tendenza a rompere i rapporti o, al contrario, a legarsi “come l’edera”, perché si sono vissute in precedenza esperienze abbandoni che, che si spera non si debbano ripetere.
ES. N. 1 Esempio costruito a tavolino di scrittura slegata, ma con giustapposizione di alcuni trattiche ictu oculi possono passare inosservati, proprio perché sono uno, appunto, giustapposto al precedente.






